Quante
volte un giocatore d'azzardo non è in grado di
prendere una decisione immediatamente, ed è titubante
ed incerto sul da farsi?
L'aspetto razionale del problema delle scelte
in condizioni di incertezza è da anni studiato
da matematici ed economisti i quali hanno costruito i
modelli teorici di spiegazione e proiezione dei comportamenti
umani, sono note la Teoria dei Giochi,
la Teoria delle Decisioni, La
Teoria dei Tipi Logici e molte altre.
Dal punto di vista psicologico, questi modelli, diventano
fondamentali per la spiegazione di certe situazioni, ovviamente
sono riduttivi in quanto non potranno mai considerare
l'individuo in esame nella sua globalità, composto
quindi anche da emozioni che nel caso del giocatore influiscono
considerevolemente, soprattutto quando si stà giocando
con soldi veri.
Secondo le teorie psicodinamiche, il comportamento è
determinato da fattori inconsci, e quindi che sfuggono
ad ogni logica razionale. La scuola behaviorista sostiene
che il comportamento dell'individuo è determinato
da un sitema di apprendimenti basati sui premi e punizioni.
Il cognitivismo focalizza l'attenzione su come la mente
organizza le informazioni e risolve i problemi.
Quindi i comportamente effettivi anche di un giocatore
d'azzardo sono determinati non solo da una serie infinita
di variabili che costituiscono la personalità,
ma anche da desideri, aspettative, aspirazioni, frustrazioni,
emozioni, pressioni, ecc... Infatti ogni volta che si
abbandona il concetto di complessità si usa il
principio di parsimonia, un modello più semplice
che esalta le forme lineari o banali, ma affrontare la
complessità, nel caso specifico di una strategia
al gioco del blackjack, significa accettare situazioni
caratterizzate dall'incertezza e dalla vaghezza.
Il limbo di possibilità che inducono a prendere
una decisione aumenta quando il giocatore si presenta
al tavolo non in perfette condizioni psicofisiche. Per
esempio se è ubriaco o sotto l'effetto di droghe.
Ma anche quando è ossessionato da desiderio di
"rifarsi". Ossia di recuperare i soldi persi
in precedenza.
Sia ben chiaro che giocare online è diverso, psicologicamente
parlando, rispetto che giocare seduti in un vero casinò.
Da casa ci sono meno pressioni, ma anche se ci troviamo
in un luogo a noi famigliare, possiamo trovarci in condizioni
di incertezza.
E' ovvio che ognuno di noi è diverso quando stà
giocando d'azzardo. Il migliore di tutti è il giocatore
freddo e distaccato che riesce ad essere sempre lucido
anche quando stà perdendo una fortuna. Egli sà,
che arriverà l'occasione buona per rifarsi, ma
è anche consapevole che potrebbe continuare a perdere.
Chi meglio di noi stessi sà com'è la nostra
reazione quando stiamo perdendo molti soldi. Questa autoanalisi
è costruttiva per affrontare la nostra prossima
sfida contro il banco. Se sappiamo che non riusciamo ad
affrontare questi momenti, inevitabili, al tavolo da gioco.
Dobbiamo cercare di correre a delle contromosse.
Il modo apparentemente più semplice ma in realtà
è il più difficile, è quello di alzarsi
quando stiamo perdendo.
Tatticamente potremmo circondarci di tabelle guida per
affidare a loro l'ultima decisione in caso di incertezza.
Questo è un lavoro introspettivo che ogni giocatore
d'azzardo dovrebbe seriamente fare per migliorare il proprio
comportamento nelle condizioni di incertezza.
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